
Il primo a prendere le distanze dalla politica folle del Real Madrid è stato Platini, ma ecco che finalmente arrivano le prime mosse ufficiali dell’Uefa, che intende redigere un sistema economico-calcistico in cui le spese sul mercato ed i salari ai giocatori siano proporzionati al fatturato. Leggiamo le dichiarazioni:
“Il calcio -si legge in una nota emessa al termine della riunione, tenutasi nella capitale lituana Vilnius- dovrebbe premiare i club che vivono grazie alle proprie risorse. Le societa’ devono ridurre le spese. Ingaggi e trasferimenti dovrebbero essere proporzionati al fatturato”.
Ancora una volta parla del “fair play finanziario”. “I club dovrebbero investire nei settori giovanili e utilizzare i giocatori formati nel vivaio per rinforzare le squadre. La Uefa e le societa’ si sono impegnate a collaborare sul tema del fair play finanziario per ridurre le spese eccessive e per promuovere investimenti per il benessere duraturo del club”
Decisioni che porteranno l’Uefa ad allestire un ufficio in più: “C’e’ ancora molto lavoro da fare -spiega il segretario generale, David Taylor- abbiamo discusso i principi e il calendario da seguire. Uno dei passi principali riguarda la discussione con i club, i giocatori e le leghe nel prossimo meeting del Professional Football Strategy Council alla fine di agosto. Prima di tutto dovremo allestire il nostro organismo di controlli finanziario e questo avverra’ nella prossima riunione dell’esecutivo a settembre”.






















