
Vi abbiamo dato proprio ieri la notizia trapelata da radio e giornali capitolini, per cui quest’anno sarebbe stata la volta buona per la cessione della Roma, che nella giornata di ieri aveva smentito, tramite la sua controllante ItalPetroli. Ma è di oggi il nuovo comunicato con qui la stessa azienda conferma di aver in corso dei contatti con soggetti internazionali per l’investimento di nuovi capitali nel club, ma nessuna intesa è stata ancora raggiunta. A capo della cordata di imprenditori ci sarebbe Friedrick Christian Flick, anche se sempre l’ItalPetroli smentisce l’esistenza dell’interesse di questa persona.
Aldilà dei comunicati stampa dell’ItalPetroli, sicuramente a molti di voi interessa chi è realmente questo Friederick Christian Flick, eccovi a voi delle sue informazioni: un uomo di cultura, conosciuto e apprezzato a livello internazionale come collezionista d’arte, erede di una grande dinastia di industriali, legata a doppio filo ad un passato terribile, ovvero al regime nazista. Il capostipite, Friedrick Flick, nato nel 1883, fu infatti membro e finanziatore del partito di Adolf Hitler.
Le industrie Flick furono fra i maggiori produttrici di armamenti per il regime nazista e, come lavoratori, usavano i deportati nei campi di concentramento. Il capostipite (si badi bene non il “futuro” presidente della Roma) fu tra gli imputati ed i condannati del processo di Norimberga, ma dopo pochi anni fu liberato e ricominciò a costruire il suo impero economico diventando uno degli uomini più ricchi del mondo.
Fino al 1986 la famiglia Flick possedeva il pacchetto azionario di maggioranza della Mercedes ricavandone poi dalla cessione una somma pari a 2,6 miliardi di dollari. L’affare è peraltro legato ad un grande scandalo politico-finanziario tedesco, che ha coinvolto anche uno dei tre figli di Friedrick Flick, ovvero Friedrick Karl.
Friedrick Christian è invece figlio di Otto-Ernst Flick. Attualmente il patrimonio della dinastia Flick, che dalla cessione di Mercedes ha trasferito la propria base logistica in Austria, supera i 4 miliardi di euro.
Sembra quasi “Beautiful” con risvolti storici, politici, economici e finanziari. Vedremo, nei prossimi giorni, come andrà a finire la “soap”.






















