
Eccoci, anche quest’anno ci risiamo con la solita affermazione dei media, dei giornali e delle radio: la Roma verrà venduta, la gestione della famiglia Sensi è arrivata al capolinea. Prima era spuntato un magnate russo, poi il famoso magnate americano della finanza George Soros, in mezzo c’è stato sicuramente qualche arabo o qualche emiro che produceva petrolio, ma non se ne è mai fatto nulla. Che sia questa la volta decisiva?! Ovviamente, dietro questa operazione ci sarebbe la regia della Banca Unicredit (la maggior Banca a livello italiano) molto esposta verso la famiglia Sensi e la loro Italpetroli.
La notizia è trapelata oggi e radio e tv capitoline sembrano certe, e pensare che non è nemmeno così lontana la presunta data, fissata al 28 Aprile appunto la data di ufficializzazione del passaggio di proprietà. Sarebbe anche già stato fissato il costo di ogni singola azione, a proposito oggi il titolo A.S. Roma ha guadagnato il 18% in Borsa. Il piccolo particolare è che non trapela il soggetto che l’abbia acquisita.
La smentita non si è fatta attendere: “Con riferimento (…) Compagnia Italpetroli S.p.A., nella sua qualità di controllante indiretta di A.S. Roma, congiuntamente a quest’ultima, precisa che non è stato sottoscritto alcun contratto, di qualsivoglia natura, avente ad oggetto la cessione della propria partecipazione in A.S. Roma, né è stato versato alcun corrispettivo in collegamento con accordi aventi tale oggetto – si legge nella nota – In particolare, si precisa che del tutto fantasiose e prive di fondamento appaiono tanto la ricostruzione di una tempistica della cessione del pacchetto di maggioranza in collegamento con le iniziative e gli incontri istituzionali citati dall’articolo in questione, quanto la richiamata presunta “regia di Unicredit”.
Beh, vedremo nei prossimi giorni se la notizia sarà confermata o meno. Voi cosa ne pensate?






















