
“Sono molto deluso, ma non voglio commentare a caldo quest’esonero – spiega – Ho parlato questa mattina con il presidente Zamparini, ma con la stampa non parlerò prima di mercoledì”.
Con queste parole si chiude dopo appena 13 giornate l’avventura di Walter Zenga sulla caldissima panchina del Palermo Calcio.
Fatale all’allenatore sono stati i deludenti risultati ( ad esclusione della gara contro la Juventus) delle ultime giornate. Brucia ancora il brutto pareggio di ieri contro il Catania.
Chiaro che con Zamparini come presidente nessun allenatore riesce a vivere il suo lavoro in maniera tranquilla: se vinci una partita ti venera come il Messia ma se perdi o la squadra delude la prima testa che salta è la tua.
Il Palermo da scudetto annunciato dallo stesso Zenga è ormai un ricordo che fa solo sorridere mentre la realtà è ben diversa: 12simo posto in campionato.
Ossia 17 i punti in 13 partite fin qui disputate, frutto di 4 sole vittorie e 5 pareggi.
Attualmente la squadra è stata affidata all’allenatore in seconda.
Fra i papabili successori sono usciti i nomi di Delio Rossi, Beretta ed Arrigoni.
Personalmente a chiunque dovesse venire al Palermo mi sento di augurargli buona fortuna visto che lo storico degli esoneri da quando MZ è il presidente dei rosanero è di 9 esoneri ( 28 in 20 considerando tutte le sue presidenze).
A buon intenditor poche parole…






















