
Nei primi due anticipi della 32esima giornata pochi gol (solo 3), ma grandi sorprese; soprattutto in quello delle 18 dove il Genoa, dopo l’ottima vittoria contro la Juventus, subisce la Lazio del post-derby ed alla fine soccombe per 1 a 0.
In serata un semplice pareggio tra Juventus e Inter per 1 a 1, che non serve molto ai bianconeri di Ranieri, mentre consente ai neroazzurri di Mourinho di mantenere un solido vantaggio sulle inseguitrici.
Juventus -Inter: derby d’Italia o no, quella che si è vista ieri sera è stata una bella partita che ha messo in luce le doti tecniche e fisiche dell’Inter e la grinta ed il cuore juventino. Tra le formazioni niente di nuovo, Ranieri schiera Del Piero e Iaquinta, mentre Mourinho sfata il mistero Balotelli-Cruz scegliendo il primo, con Figo dall’inizio e Zanetti arretrato in difesa (prima esclusione di Santon dopo 13 partite da titolare).
Parte subito forte l’Inter che costringe la Juventus a difendersi con Balotelli e Figo che cercano ripetutamente il gol, Ibrahimovic è un pò fuori dal gioco e si vede solo all’inizio del secondo tempo con un colpo di testa ben parato da Buffon; si proprio Buffon, quello che secondo Julio Cesar (e non solo) è il miglior portiere del mondo, tiene in partita la Juventus con diverse parate sui tiri da fuori di Stankovic e ancora di Figo, ma è costretto a soccombere al 20′ del secondo tempo, quando su un bel contropiede dei neroazzurri, Muntari vede Balotelli che libero davanti al portiere riesce a segnare, completamente indisturbato.
La Juventus cerca una reazione, mette davanti la grinta, e Thiago esagera facendo, nell’arco di tre secondi, due falli brutti, il peggiore su Balotelli (colpito da diversi cori razzisti), e prende il rosso diretto. La partita sembra destinata all’1 a 0 dell’Inter, la Juventus vede già il Milan davanti, ma al primo minuto di recupero una bella incornata di Grygera su un calcio d’angolo riportano la parità nel tabellino; distacco tra Inter e Juventus che resta invariato a 10 punti.
Genoa – Lazio: nel primo tempo nessun gol, ma tante belle occasioni da entrambe le parti con i portieri (Rubinho e Muslera) molto attenti a non farsi sorprendere; il Genoa forse sente la mancanza di Milito, ma nella ripresa è l’altro goleador, biancoazzurro, a salire sul trono di principe laziale; sempre al 20esimo del secondo tempo, sempre Zarate (già in gol nel derby) che brucia il Genoa in contropiede. Il forcing rossoblu non porta risultati, anzi è sempre la Lazio ad andare vicina al raddoppio ancora con Zarate e poi con De Silvestri. Nel recupero un quasi autogol di Ferrari. Genoa che interrompe la sua serie positiva e dà l’opportunità a Roma e Fiorentina di farsi sotto, Lazio sempre più in Uefa.






















