
Inter, Inter, Inteeeerrr!!! sono state le semplici ma allo stesso tempo esplicite parole di gioia che un mio simpatico vicino di casa ha esclamato (eufemismo
) ieri al termine della finale di Champions League che ha visto trionfare per la terza volta nella sua storia la compagine di Josè Mourinho. I precedenti trionfi in Europa erano aggiornati alla preistoria calcistica (1964 e 1965)
Allo stadio Bernabeu di Madrid l’Inter ha mostrato di essere la Regina indiscussa d’Europa. La famosa “triplete” che all’inizio della stagione appariva nient’altro che un sogno, il 22/05/2010 è diventata realtà!
Nonostante non sia un tifoso Nerazzurro devo ammettere ( e dovrebbero tutti i non interisti) che difficilmente una qualsiasi altra squadra italiana potrà ripetere a breve ciò che il Biscione ha fatto in questa meravigliosa stagione.
L’Inter ha dimostrato di avere quello che spesso tanti non riuscivano a vedere: no, non parlo di tecnica ( quella una squadra di campioni ovvio che la possiede) e nemmeno di fortuna ( utile ma dopo bisogna contare su altro) ma parlo del CUORE! Si ieri ho visto una squadra che ha vinto con il cuore, che ha messo da parte le individualità per dare ai suoi tifosi il massimo che ci si può aspettare. Non è retorica la frase: tutti per uno ed uno per tutti. Mourinho docet
Che dire poi di Milito, un grande, un vero trascinatore che dopo aver firmato le reti decise in Coppa Italia e a Siena per lo scudetto ne rifila ben 2 al Bayern Monaco al 34′ e al 25′ st. E pensare che proprio il Principe qualche stagione fa era stato ceduto dal Genoa (retrocesso in serie c) al Saragozza e aveva vissuto lì alcune stagioni non esaltanti.
Poi il ritorno al Genoa (stagione strepitosa) e la stagione successiva l’arrivo all’Inter con la definitiva consacrazione. Citazione “Gumpiana”: La vita è come una scatola di cioccolattini, non sai mai quello che ti capita. Nel suo caso dopo un paio di cioccolattini scaduti ecco una serie di mon cherie, pochet coffee e ferrero rocher!
Josè Mourinho, vistosamente commosso alla fine della gara è andato verso il suo pubblico alzando i pugni chiusi come a voler dire: “Ogni promessa è debito ed io sono un uomo di parola!”. Fautore di questi suoi successi gli acquisti azzeccati che il patron Moratti gli ha sempre concesso di fare.
Difficilmente Mou rimarrà a Milano anche perchè secondo me dopo che vinci tutto non ti rimane più niente e le future stagioni al limite potranno eguagliare questa ( non semplice come eventualità) e saranno considerate dai più, come sottotono (semplice come eventualità).
A rigor di logica meglio andare via quando sei all’apice, lasciando un bel ricordo che rimanere ed essere ricordato per l’ultimo insuccesso. Del resto siamo fatti così: tendiamo a ricordare cose brutte anche passate da tanto tempo che le cose belle più recenti.
Ma sinceramente al di là di queste ciance, popolo interista che vi frega, morto un papa se ne fa un altro no? Poi siete i Campioni d’Europa, Campioni d’Italia e avete pure vinto la Coppa Nazionale. Al mio paese si dice alla faccia della cattiva gente e purtroppo alla faccia delle altre “big” d’Italia.
Ciao






















