
Giorno di importanti notizie in casa Milan, si aspetta la telefonata del Chelsea o del Real Madrid per Pirlo, si inizia a trattare da 25 milioni di Euro; per Dzeko il nuovo allenatore del Wolfsubrg lo dichiara incedibile, ma il giocatore non esprime ancora la sua volontà, mentre il procuratore di Giuseppe Rossi strizza ancora l’occhio al Milan.
Andrea Pirlo: dopo le dichiarazioni di ieri di Silvio Berlusconi: “Ero il primo a dire che Pirlo rimanga, ma poi mi hanno fatto vedere i conti”, si scatena la caccia al playmaker rossonero, ha 30 anni, il Milan chiede almeno 25 milioni; al Chelsea è sponsorizzato da Ancelotti, al Real da Kakà; dove andrà?
Intanto sembra essere Gago del Real Madrid il possibile sostituto di Andrea al Milan, pronti 10 milioni per il titolare argentino con passaporto italiano. L’alternativa potrebbe essere Felipe Melo, ma qui il costo sale almeno a 15-20 milioni.
Dzeko: oggi c’era la presentazione del nuovo tecnico del Wolfsburg, Armin Veh, che ha aggiunto anche lui dichiarazioni di facciata alla trattativa per Edin Dzeko, affermando: “Non venderemo Dzeko”, intanto si aspetta qualche sua intervista in cui dichiari se desidera rimanere o venire al Milan.
L’alternativa al bosniaco sembra esserci su un piano d’argento, anche se non ha le stesse caratteristiche potrebbe rivelarsi un ottimo acquisto, è Giuseppe Rossi del Villareal, uno dei pochi azzurri a salvarsi dalla spedizione in SudAfrica, ecco le dichiarazioni di Silvio Pastorello, agente Fifa dell’attaccante: “Per la sua eta’ e per quello che ha fatto, Giuseppe vale tra i 25 e i 28 milioni, al di sotto di questa cifra non ci sono i margini per potere fare alcun tipo di trattativa diversa. Da italiano la possibilita’ di tornare a giocare in serie A lo stuzzica, ma non ha fretta che questo avvenga. Se fosse al Milan sarebbe piu’ contento perche’ da bambino era milanista, ma se anche fosse Barcellona o Real Madrid o Chelsea non farebbe questa grandissima differenza”.
Infine Cissokho, altre notizie sul terzino seguitissimo dal Milan, in Portogallo si ribellano alla risposta del Milan, in particolare Domingos Gomes, capo dello staff sanitario del Porto per trent’anni e adesso membro dell’Unità di Controllo Antidoping dell’Uefa e professore universitario, ha affermato così: “Ma no, non hanno ragione. L’occlusione del dente ha un’importanza relativa. Hanno trovato una scusa per nulla garbata di far abortire il trasferimento. La causa- effetto di un’occlusione é tutta da determinare. Se fosse una lesione del menisco, dei legamenti o una frattura ossea, niente da obiettare, ma una cosa così…”.






















