Kakà: "La mia cessione? Per il bene economico del Milan"

Si torna a parlare del trasferimento di Kakà dal Real Madrid al Milan, che tanta malinconia ha lasciato in gran parte dei tifosi milanisti; ecco, ancora una volta, che si esprime ed afferma che le motivazioni del trasferimento sono state puramente economiche per risanare il bilancio del Milan, come detto da Berlusconi.
“Prima o poi la verità viene fuori. Credo che Berlusconi ha anche detto recentemente che la mia vendita era necessaria per la società e questo è il motivo per cui ho lasciato il Milan”.
Kakà però non dimentica gli anni passati al Milan e soprattutto il rapporto cristallino e limpido con i tifosi che non hanno mancato di affetto quando è tornato a Milanello: “La cosa bella per me è stata che quando son tornato a Milanello tanti tifosi hanno gridato il mio nome. Sentire un gruppo di tifosi gridare il mio nome significa per me che hanno capito il motivo per cui sono andato via”.
“Quello che mi manca di più sono gli amici, i miei compagni di squadra, voi giornalisti, tante persone che sono rimaste in Italia. A volte mi manca la partita, ma qui sono contento. La mia motivazione più grande, è scendere in campo e poter giocare a calcio. Qui al Real riesco a farlo, gioco in una grande squadra, che cerca sempre di vincere. Questo mi manca un po’ meno”
L’ultima battuta, ancora una volta, è dedicata al Milan: “Cerco di vederle tutte, ho visto quella contro il Bari. Sono tutti compagni e cerco di tifare per loro. C’e’ un allenatore al quale sono molto legato, per tutta la storia, per tutto quello che abbiamo vissuto insieme. Spero che possa fare bene, spero che il Milan possa riprendersi e tornare protagonista sia in Itala che In Europa”




























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