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Galliani a 360° al workshop rossonero

dzeko wolfsburg

Oggi, 27 giugno, Adriano Galliani al workshop del Milan previsto al Tanka village a Villasimius in Sardegna ha rilasciato importantissime dichiarazioni circa il milan, il suo mercato, i giovani, gli obiettivi e la situazione economica. Eccole:

I GIOVANI

‘Di Gennaro è tornato al cento per cento al Milan. Ero in ansia, perchè è un calciatore con molto talento, è un giocatore che può diventare nel medio periodo un buon giocatore. L’ho sentito poco fa; era contento, saltava come un grillo e come ruolo lui mi dice che può fare anche l’attaccante esterno. Può fare il trequartista o l’attaccante esterno’.

‘Zigoni ieri ha superato le visite mediche. Lunedì depositeremo il contratto. Lo abbiamo acquistato a titolo definitivo dal Treviso e giocherà in Primavera. Vogliamo tornare ad avere una Primavera competitiva, Filippo Galli sta lavorando molto bene. Il nostro settore giovanile ha dato alla serie A tanti giocatori. C’è Astori, che il presidente Cellino mi dice che farà il titolare, c’è Paloschi, nel quale il Parma crede molto e ce ne sono tanti altri. Il settore giovanile ha consentito al club di fare plusvalenze molto importanti per il bilancio. Nella rosa di prima squadra abbiamo già quattro giovani provenienti dal nostro vivaio e cioè Darmian, Antonini, Abate e Di Gennaro. Zigoni il 6 luglio sarà convocato con la prima squadra perchè i Nazionali il giorno del raduno non saranno ancora disponibili. Oltre a Zigoni avremo anche, il 6 luglio, Strasser, Albertazzi, Amadi e Harmony, i due nigeriani che l’anno scorso in Primavera hanno fatto molto bene’.

Il MERCATO

‘L’interesse per Dzeko nasce dalla rete dei nostri osservatori che fa capo ad Ariedo Braida. Quasi tutti i giocatori del mondo fanno parte della nostra banca dati. Per il progetto tecnico di Leonardo della prossima stagione, abbiamo ritenuto che Dzeko potesse fare al caso nostro. Noi però non abbiamo nessun accordo con Dzeko. Lui è un giocatore del Wolfsburg. Dzeko ha espresso il suo gradimento ma in questo momento non c’è ancora una trattativa. Noi abbiamo scritto al Wolfsburg e loro ci hanno risposto che è incedibile. Se il Wolfsburg cambia idea siamo d’accordo che chiama il Milan.
La prima partita ufficiale è il 23 agosto, non c’è fretta. Tra Dzeko e il Wolfsburg non c’è nessuna maretta, da sempre sappiamo che l’incontro è oggi e l’incontro avverrà oggi. Ripeto, se il Wolfsburg cambia idea, sono pronto a partire subito e ad andare nella città dei lupi. Non c’è ancora alcuna cifra, a oggi Dzeko è incedibile. Se diventasse cedibile poi passeremmo a parlare di cifre’.

‘Per Adebayor c’è stata solo una telefonata, nel corso della quale Wenger è stato gentile’.

‘Per Pirlo non è arrivata alcuna offerta e giovedì sera con Ancelotti è stata solo una cena tra vecchi amici, visto che Carletto era a Milano per la tesi della figlia. Mercoledì sera invece, sono stato a cena con Gattuso che ha dato la sua disponibilità a ridursi l’ingaggio. Lui ha ancora due anni di contratto, passerà a tre anni, riducendosi l’ingaggio. Gattuso è un esempio, un uomo vero, straordinario’.

‘Cissokho non credo che arrivi. Beckham spero che ritorni a gennaio. Su Ambrosini niente di drammatico, ma io devo fare quadrare i conti e ci sono lievi divergenze. Oddo è rientrato, è un giocatore del Milan, ha due anni di contratto. Se si aprono prospettive interessanti per lui e per noi vediamo. Favalli ha firmato il contratto per la stagione 2009-2010. Da Nesta e Kaladze ci arrivano buone notizie’.

L’ECONOMIA

‘Il Milan avrà un occhio più attento ai bilanci ma non cala le proprie ambizioni e gli sponsor qui presenti lo hanno capito. Io ieri non ho parlato dei successi del Milan a livello internazionale per attaccare l’Inter, assolutamente non è così. I nostri successi internazionali sono però l’unicità del Milan e io uso questi argomenti per tenere sempre più legati gli sponsor al progetto Milan. Noi siamo qui a lavorare, non ad attaccare l’Inter. Il brand è una magia, alimentata dai risultati ma non necessariamente solo dai risultati. Il mito del Real è cresciuto anche se dal 1966 al 1998 il Real non ha vinto la Coppa dei Campioni. Non si può non prendere atto di una nuova realtà economica mondiale. L’Italia vale la metà di un anno fa. Le aziende in borsa valgono il 50% in meno.
Adesso bisogna essere bravi a coniugare un sostenziale pareggio di bilancio con una squadra competiviva. Il Milan aveva problemi di bilancio e adesso li ha risolti una volta per tutte’.

‘Noi siamo già una squadra top Europa per fatturato, dobbiamo spendere quello che fatturiamo. Ogni sponsor che arriva è come un giocatore in più. Tutto questo anche se abbiamo tanti fattori contro. Siamo falcidiati dalle tasse. Il Milan paga l’IRAP anche sulla plusvalenza Kakà. Nel calcio italiano la Lega di Serie A non può cambiare le leggi dello stato e pesa così poco che è arrivato il no al terzo extracomunitario. In Spagna un calciatore brasiliano dopo tre anni diventa spagnolo; in Italia Serginho dopo 9 anni di Milan è ancora extracomunitario. Il canone di affitto di San Siro, otto milioni di euro per noi e l’Inter, è fra i più alti di Europa’.

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